Ricorso Multe

Ricorsi dopo aver preso una multa... Hai preso una multa, ma vuoi fare ricorso?

Il ricorso si può presentare per uno qualsiasi di questi motivi:

  • il verbale è stato notificato (cioè arrivato nelle tue mani) oltre i 150 giorni dalla data di accertamento dell'infrazione
  • ci sono dei dati sbagliati: tipo di veicolo, targa, generalità del trasgressore o del proprietario del veicolo (responsabile in solido) - con esclusione degli errori lievi
  • non vengono indicate sul verbale le modalità di presentazione del ricorso
  • non viene indicata la decurtazione dei punti (per gli articoli per i quali è prevista)
  • si riferisce a un veicolo venduto prima della data dell'infrazione
  • oppure si può presentare ricorso ogni volta che l'interessato si senta "non colpevole"

È inutile presentare ricorso sulla base del preavviso di contravvenzione che i Vigili lasciano sulle auto in sosta: il ricorso può essere presentato solo dopo la notifica della contravvenzione (immediata o con verbale consegnato a domicilio).

Puoi presentare il ricorso al Prefetto di Cremona o al Giudice di Pace di Crema :

In ogni caso non serve nessun avvocato che ti assista; ricorda inoltre che se vuoi fare ricorso non devi pagare anticipatamente il verbale.

Il trasgressore o gli obbligati in solido entro 60 GIORNI dalla notificazione del verbale (art.203 D.Lgs.285/92 e successive modifiche), qualora non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta nei casi consentiti, possono proporre RICORSO AL PREFETTO di Cremona C.so Vittorio Emanuele, 17; deve essere presentato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, oppure può essere presentato a mano o inviato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento alla POLIZIA LOCALE DI SERGNANO. Nel ricorso può eventualmente essere richiesta l'audizione personale. Qualora il Prefetto ritenga fondato l'accertamento (art.204 del citato D.Lgs. e successive modifiche) emette ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento di una somma determinata, non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione.

OPPURE può essere proposto ricorso al GIUDICE DI PACE di Crema via Matilde di Canossa, 22 secondo le modalità stabilite dall'art.22 della L. 689/81. Si avverte che, ai sensi dell'art.204bis del citato D.LGS. "in caso di accoglimento del ricorso il Giudice di Pace non può escludere l'applicazione delle sanzioni accessorie o la decurtazione dei punti della patente di guida".

Qualora entro i termini previsti non sia stato proposto ricorso o non sia avvenuto il pagamento, il presente verbale costituirà titolo esecutivo per la riscossione coatta di una somma pari alla metà del massimo della sanzione edittale e per le spese di procedimento.

Qualche regola d'oro

  • il ricorso va presentato al Prefetto o al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa l'infrazione
  • va presentato in carta semplice (non in marca da bollo)
  • occorre indicare i motivi per cui si ritiene la multa ingiusta
  • è opportuno allegare la documentazione utile a dimostrare le "prove"
  • ci si può avvalere dell'assistenza di un'associazione di consumatori, o semplicemente presentarsi di persona (non serve l'avvocato)
  • Si può ricorrere anche per le pene accessorie disposte con ordinanza o ingiunzione (ad esempio: ritiro della patente o sequestro del veicolo)

Come si paga una multa

Se trovi il "preavviso di accertamento di violazione" sul parabrezza del veicolo puoi pagare entro il termine scritto sul preavviso stesso (risparmiando le spese aggiuntive dovute a atti procedurali di accertamento e di notifica).
Il verbale vero e proprio deve invece essere pagato entro 60 giorni dalla contestazione o notifica (quando cioè il verbale viene consegnato direttamente al trasgressore, con consegna a mano, per posta, ecc.).

Il pagamento deve essere effettuato su c/c postale n° 25619495 intestato a:

Polizia Locale Servizio Tesoreria 26010 Comune di Sergnano specificando la data ed il numero del verbale, ed eventualmente la targa.

Le ricevute dell'avvenuto pagamento vanno conservate per 5 anni. Il diritto di riscossione, infatti, si prescrive in 5 anni. Possono intervenire vari motivi che interrompono questo termine, togliendo valore al periodo di prescrizione eventualmente già trascorso.